30 apr 2007

ELLA FITZGERALD!




Una puntata di jazz&dintorni dedicata solo a lei, la signora del jazz, la cantante più conosciuta e amata dal pubblico di tutto il mondo. L'occasione è ghiotta per attingere al suo sconfinato repertorio di musica popolare americana; dalle canzoni di George Gershwin e Cole Porter passando per Harold Harlen e Irving Berlin interpretate con la sua consueta grazia e eleganza per soffermarci poi sui suoi assoli vocali "scat" pieni di energia e swing, sapientemente accompagnata da pianoforte, basso e batteria.

They can't take that away from me con Andrè Previn
That old devil called love
Misty
I've got you under my skin
Anything Goes
Midnight sun
Night and day
(Our) love is here to stay
The girl from Ipanema
How high the moon
The lady is a tramp
Stompin' at the Savoy

Tutto questo venerdì 11 maggio 2007 su www.radiogas.it dalle 23.00 alle 24.00, ma con una punta di tristezza per il nostro amico Sandro per la perdita di sua madre. Un abbraccio a Sandro e Giovanni......


26 apr 2007

Camucia Cortona campionato italiano velocità in salita per autostoriche


Una bella affermazione per il pilota lucchese Ferruccio Torre che ha porato la sua Symbol Alfa Romeo al terzo posto assoluto e alla vittoria di classe nella categoria Sport Nazionale nella prova di Campionato Italiano di velocità in salita che si è tenuto sulla strada che da Camucia porta alla bella cittadina di Cortona. Due manche tiratissime su un percorso breve e insidioso. Il nostro bravo pilota ha colto con bravura questo importante successo e ne siamo particolarmente soddisfatti, perchè la vettura monta i nostri lubrificanti, sia per quanto riguarda l'olio motore che quello per il cambio (tipo hewland)

1 apr 2007

1^ Historic Festival al Mugello


Un'atmosfera da sogno, il paradiso per l'appassionato di vetture storiche da competizione!
Una serie di gare impressionanti per numero e importanza delle vetture presenti. Se possiamo dare per certi versi per scontato il fascino delle formula 1 storiche (fino al 1986), non si poteva che emozionarsi di fronte alla griglia di partenza del World Masters Series (gruppi 4). March 71S, Ferrari 512M, Lola T70 coupè e spider e poi Lotus 23, Chevron B8 e B16, Elva BMW... roba da togliere il fiato, per una gara di un'ora comunque sempre combattuta
A noi preme riportare, seppur brevemente, della gara che preferiamo: il Trofeo Lurani riservato alla Formula Junior, monoposto addestrativa che ebbe vita e splendore dal 1958 al 1863.
Due gare (sabato pomeriggio e domenica mattina) con ben 36 vetture in partenza. Gare tirate al massimo e tempi di tutto rispetto su un circuito completo e impegnativo come quello del Mugello. Per la cronaca, gara 1 è andata allo svizzero Burkhardt su Lotus 22, davanti a Eberhardt su Lotus 27 e a Emanuele Benedini su Brabham BT6. L'altra forte Brabham è stata portata ad un eccellente quarto posto da nostro esordiente Pierre Tonetti, il quale ha anche colto il record di velocità a ben 219,0 Km/h (!)
Gara 2 a vantaggio della Lotus 27 di Eberhardt, ma con uno strabiliante secondo posto di Tonetti, davanti a Burckhardt e Giampaolo Benedini sulla italiana Branca. Classifica finale per i due svizzeri Eberhardt e Burckhardt su due Lotus ottimamente preparate da Urban Fassler e il terzo posto per il nostro Emanuele Benedini. Quarto Pierre Tonetti, Brabham BT6, quinto Schaffner, Lotus 20/22 e sesto Fyda anche lui su Lotus 22.
Primo delle monoposto a motore anteriore il veloce se pur sfortunato (uscita di pista agli ultimi giri) Robin Longdon su Lola MK2.
Per le classifiche vi rimando al sito del circuito del Mugello:
http://www.mugellocircuit.it/informazioni_aprile_07.htm

2 mag 2006

Mille Miglia 1955...una gara in diretta!



Il mese di maggio è tradizionalmente incentrato sul passaggio nelle nostre terre della rievocazione storica della Mille Miglia e ogni volta tornano alla mente dei molti appassionati che si ritrovano puntualmente lungo il percorso, aneddoti e ricordi ancora sorprendentemente vivi nella memoria nonostante il trascorrere del tempo.
La Mille Miglia è stata indubbiamente la più bella corsa su strada di tutti i tempi. Vi si cimentavano gli squadroni ufficiali della Ferrari, della Maserati e dell'Alfa Romeo per rimanere nei nostri confini, mentre i più grandi piloti del tempo ponevano la partecipazione e la vittoria ad una Mille Miglia come l'apice della loro carriera. Ricorderemo la Mille Miglia del 1955 soprattutto per l'incredibile record ottenuto dai vincitori Moss-Jenkinson su Mercedes 300 SLR alla stratosferica media di 158 km/h sui 1650 km del percorso che si snodava da Brescia fino a Roma e ritorno.
Ma la Mille Miglia è stata anche la corsa di centinaia di piloti dilettanti, veri gentleman driver, che ogni anno portavano le loro vetture sul Viale Rebuffoni a Brescia per lanciarsi in una indimenticabile sfida con loro stessi, i loro avversari, i loro stessi mezzi meccanici. Ed ecco allora alla partenza le Fiat 1100, le Lancia Appia, piuttosto che Le Alfa Romeo Giulietta Sprint e Veloce o le più blasonate Lancia Aurelia B20. Oppure le vetture sport costruite artigianalmente da piccoli costruttori, veri artigiani dell' automobile da corsa(per noi vale il fiorentino Pasquino Ermini tra tutti).
Vorrei qui riportare una cronaca in diretta di chi una Mille Miglia vera l'ha vissuta, uno dei tanti appassionati piloti, come esempio di un vivido ricordo e di un mai sopito orgoglio sportivo. Amos Cecchi vive negli Stati Uniti da molti anni, ma è nato a Prato come mio padre Mario Milanesi e da lì, con una Fiat 1100/103, muniti di grande passione e anche di un discreto piede, si lanciarono in questa sfida. Pilota e copilota con mio padre designato alla guida fino a Roma e Amos da Roma a Brescia. La ascoltiamo da lui stesso questa loro Mille Miglia, partita alle 23,05 (quindi con numero di gara 2305) nella categoria Turismo Normale, con 84 partenti in categoria, mentre le condizioni meteo vedevano il prevalere di tempo caldo e asfalto sempre asciutto:
“.....Tuo padre partì da Brescia e fece presto una grossa e decisiva eliminazione che ci portò a Pescara al sesto posto di classe, così formando un manipolo di avanguardia. Subimmo una lieve uscita, uscendo da un passaggio a livello ad esse nei pressi di Ancona e perdemmo un paio di minuti. Il vincitore Morolli (Olindo Morolli su Fiat 1100/103 ndr) era a 18' e 48” avanti a noi a Pescara. Passammo a Roma settimi di classe ca. 24' da Morolli, ma c'era qualcosa che non andava con il motore già attorno Rieti, ma ancora non grave. A Roma tuo padre cedette a me la guida e passammo quinti a Siena a circa 32' da Morolli.
Passammo ancora quinti a Firenze a 33' da Morolli con il gruppetto di testa composto da Quinto, Cai e Cerrone molto vicino a noi. Facemmo il secondo tempo di classe tra Siena e Firenze con Morolli poco più veloce di noi sul tratto. Giustamente si pensava di avanzare una posizione o due sulla Futa-Raticosa e, come posseduti dal demonio, attaccammo il Pratolino, giù per il Miglio, Vaglia, Cafaggiolo, ma al ponte di Ghiereto, al cambio di una marcia, il motore di colpo calò gravemente. Ciò nonostante riuscimmo a mantenere la sesta posizione fino a Bologna a circa 43' da Morolli che continuava il suo volo. A questo punto onestamente fummo fuori contesto zoppicando su per la Via Emilia mentre il collasso finale avvenne attorno a Cremona e, con il motore che suonava come scatolame, arrivammo a Brescia in dodicesima posizione, mezzo secolo dietro Morolli. Mi pare di ricordare che il problema meccanico fosse olio tirato su dalla guida di una valvola, alla fine perdendo un cilindro o quasi.....”
Per la cronaca Olinto Morolli giunse 74^ assoluto percorrendo i 1650 km del percorso in 14 ore e 14 minuti. L'accoppiata Milanesi/Cecchi arrivò 127^ assoluta in 15 ore e 24 minuti.
Amos Cecchi ha partecipato a varie gare negli anni cinquanta, tra cui una lusinghiera Firenze Siena nel 1953 con un terzo assoluto, battendo in quell'occasione, l'avversario di sempre Olindo Morolli e con Maggiorelli vincitore. Mio padre prese parte alla Mille Miglia del 1956 e a quella del 1957, oltre a due edizioni della Coppa Intereuropa a Monza alla guida di una AR Giulietta Sprint Veloce. Dopo 51 anni la mente del nostro amico corre ancora a quella gara, fresca nella memoria come un tempo e orgogliosamente custodita.

8 mar 2006

Mille Miglia 1956


Nell'edizione con il maggior numero di partenti e sotto la pioggia battente per tutta la durata della gara, mio padre Mario Florio Milanesi partì da Brescia alle 01,33 (numero di gara 133) a bordo della sua Alfa Romeo Giulietta Sprint 1.3. Guidando solo per i 1650 km dell'insidioso percorso che da Brescia portava a Roma e ritorno, giunse 80esimo assoluto, impiegando poco più di 15 ore.
La sua prima Mille Miglia fu l'anno precedente a bordo di una Fiat 1100/103 in coppia col suo amico e ottimo pilota Amos Cecchi. Insieme colsero un ottimo risultato (vedi articolo sopra).
La sua ultima MM fu nel 1957, ultimo anno della corsa stessa, ma ebbe un incidente a Pescara.
Questo è solo un mio modesto omaggio alla sua memoria (è scomparso nel 1993) e al suo talento di guida

Un sincero benvenuto a chiunque voglia parlare della Mille Miglia attraverso questo blog.