26 gen 2009

Metastasio Jazz 2009


METASTASIO JAZZ 2009
a cura di Stefano Zenni
COS’È IL JAZZ (OGGI)
Cosa intendiamo oggi per jazz? Qual è lo stato delle cose? Quali sono i migliori talenti emergenti? Metastasio Jazz 2009 affronta queste domande. E prova a dare alcune risposte, presentando ben dieci concerti, tra aperitivi e serali, in cui vengono squadernati i nuovi talenti provenienti dalle culture di mezzo mondo: ci sono i ritmi indiani del nuovo jazz di Vijay Iyer, forse il più grande pianista e improvvisatore affermatosi negli ultimi anni, il tango-jazz dell’argentino Fernando Tarrés - una vera novità per l’Italia - e dell’italiano espatriato Paolo Russo, la poesia da camera di Andrea Ayassot, l’energia del collettivo Improvvisatore Involontario.
La sfida di Metastasio Jazz 2009 è quella di coinvolgere il pubblico senza i soliti divi, ma puntando tutto sulla qualità, la freschezza e la novità della musica. E poiché il nuovo si nutre della Storia, al centro della rassegna c’è il sensazionale, travolgente trio di Evan Parker, Alex von Schlippenbach e Paul Lovens, tra i fondatori del moderno jazz europeo, e in conclusione il viaggio incantato di Enrico Pieranunzi intorno a Domenico Scarlatti, per scoprire fin dove risalgono le radici del jazz contemporaneo.
Stefano Zenni


METASTASIO JAZZ 2009
COS’È IL JAZZ (OGGI)

I CONCERTI - METASTASIO

LUNEDÌ 2 FEBBRAIO
Il nuovo jazz dall’India a Brooklyn
VIJAY IYER TRIO
Vijay Iyer pianoforte Stephan Crump contrabbasso Marcus Gilmore batteria
Il più brillante di una nuova generazione di talenti, molti dei quali legati alla comunità indiana di Brooklyn, Vijay Iyer ha saputo filtrare le influenze ritmiche e melodiche della musica classica indiana attraverso un tocco potente, uno swing serrato, un'intensità emotiva densa. Una musica nuova e trascinante che suona potentemente antica.

LUNEDÌ 9 FEBBRAIO
L’Argentina dopo Piazzolla
FERNANDO TARRÉS QUINTET (nella foto)
Fernando Tarrés chitarra Natalio Sued sax tenore Tino Derado pianoforte
Jerónimo Carmona contrabbasso Carto Brandán batteria
Viene da Buenos Aires ed in Italia è praticamente sconosciuto. Eppure la sua musica sprigiona un fascino notevole: una sintesi di tango post-Piazzolla e di sofisticato jazz newyorkese, con una concezione narrativa quasi teatrale. Profondità emozionale e raffinatezza architettonica si fondono tra ritmi di danza e drammatici assolo jazz.


LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
Swing all’italiana
CIRKO GUERRINI
Mirko Guerrini sassofoni Saverio Tasca vibrafono Mauro Grossi pianoforte
Daniele Mencarelli contrabbasso Paolo Corsi batteria
Il bello del jazz è che ci si può mettere dentro tutto: la musica della propria cultura, il gusto dello spettacolo, humor, leggerezza, swing e virtuosismo. Uno dei più brillanti gruppi italiani gioca con limpida ispirazione e produce una musica caleidoscopica, nel solco del jazz classico ma con un tocco di ironia tutto contemporaneo.

LUNEDÌ 23 FEBBRAIO
Improvvisazione senza confini
PARKER/SCHLIPPENBACH/LOVENS
Evan Parker sax tenore e soprano Alex von Schlippenbach pianoforte Paul Lovens batteria
L'inglese Evan Parker, il tedesco Alex von Schlippenbach e lo svizzero Paul Lovens hanno trasformato dalla fine degli anni Sessanta le tecniche strumentali, l'improvvisazione, l'idea stessa di musica. Un'esperienza sonora ormai classica e però sempre inedita, una sorta di viaggio magico di tre giganti al cuore di suoni che dialogano.

LUNEDÌ 2 MARZO 2009
/ in collaborazione con Società dei Concerti R. Fioravanti
La Storia al presente
ENRICO PIERANUNZI SUONA DOMENICO SCARLATTI
Le radici del jazz sono anche nella musica antica afroamediterranea, e Domenico Scarlatti, il genio della musica del XVIII secolo, è stato una sorta di officiante e profeta di questa sintesi. Pieranunzi interpreta e ricompone la musica con il tocco del concertista, il pensiero del compositore istantaneo, lo spirito d'oggi.


APERITIVI - MONASH UNIVERISTY

Domenica 1 febbraio
Contrappunti da camera
Quilibrì
Andrea Ayassot: sax alto,Karsten Lipp; chitarra,Stefano Russo: contrabbasso
Adriano de Micco, Luca Spena: percussioni
In una rassegna dedicata al nuovo, Quilibrì - un gruppo piemontese che si è sempre tenuto ai margini - ha un posto d’onore: per l’originalità del sound (si guardi l’organico), il fascino seducente delle composizioni, il controllo dei timbri, la pulsazione danzante mai assente: una trama ricca e sommessa, che si sviluppa in forme inedite.

Domenica 8 febbraio
Oltre il tango, il jazz
Paolo Russo: bandoneon, pianoforte
Paolo Russo è andato via dall’Italia dodici anni fa. E dalla Danimarca ha intessuto rapporti con il mondo scandinavo e poi con l’Argentina. Nord e sud del mondo visti da un italiano: splendide composizioni, melodie memorabili, la visceralità del jazz, del tango e della musica caraibica che incontrano il lirismo nordico.

Domenica 15 febbraio
Il nuovo jazz italiano
Comanda Barabba
Christian Ferlaino: sax baritono,Tim Trevor-Briscoe: sax alto,Nicola Guazzaloca: pianoforte
Luca Bernard: contrabbasso, Gaetano Alfonsi: batteria
Bologna è sempre stata terreno fertile di ricerca e novità, e questo gruppo ne è l’ultimo frutto. Le composizioni del quintetto, immerse nelle correnti più avanzate del jazz contemporaneo, sono piena di energia, sorprese, svolte imprevedibili, ironia, nel segno di un racconto avvincente e una coesione perfetta.

Domenica 22 febbraio
Improvvisatore involontario
Francesco Cusa: batteria, percussioni
Proiezione e sonorizzazione del film “Sherlock Jr.” di Buster Keaton
Per frasi valere, i musicisti italiani si sono coalizzati con successo in varie associazioni cooperative. Cusa, catanese, ha fondato Improvvisatore Involontario: attraversamento dei generi, agiramento dell’ovvio, un tocco di dadaismo ribelle. L’ideale per commentare con batteria e diavolerie varie un capolavoro cinematografico di Buster Keaton.

Domenica 1 marzo
Mingus’ Sound of Love
Federica Gennai Trio
Federica Gennai: voce
Daniele Gorgone: pianoforte
Franco Nesti: contrabbasso
Tra i più giovani talenti toscani emersi di recente, Federica Gennai si distingue per un gusto raro nelle cantanti della sua età: senso della misura, eleganza, attenzione al dettaglio, cura dell’inflessione, intensità espressiva. Doti tanto più apprezzabili in un periglioso omaggio a Charles Mingus nel trentennale della morte.

Conferenze a cura di Stefano Zenni- Monash Univeristy
Domenica 1 febbraio
Brooklyn da Tim Berne a Steve Coleman

Domenica 8 febbraio
Jazz e tango

Domenica 15 febbraio
Il nuovo jazz italiano

Domenica 22 febbraio
Il jazz in Europa negli anni Sessanta e Settanta

Domenica 1 marzo
Il jazz come repertorio



PREZZO ABBONAMENTO 5 concerti
/ intero euro 75,00
/ gruppi / soci coop / over 65 euro 45,00
/ under 25 euro 37,50


PREZZO BIGLIETTI
/ intero euro 20,00
/ gruppi / soci coop / over 65 euro 12,00
/ under 25 euro 10,00

/ concerti aperitivo euro 2,00


/ CARD METASTASIO / FABBRICONE
da utilizzare liberamente per gli spettacoli del cartellone 2008-09
dei teatri Metastasio, Fabbricone e Rassegna Jazz

/ 5 ingressi (euro 12,00 cadauno) euro 60,00


INFORMAZIONI E VENDITA

PRATO: Biglietteria Teatro Metastasio, via Cairoli 59, tel. 0574 608501
dal martedì al sabato 9.30/12.30 e 16.00/19.00
Per il periodo della rassegna, la biglietteria sarà aperta anche il lunedì

Biglietteria on-line: http://ticka.metastasio.it
http://www.metastasio.it / e-mail: info@metastasio.it
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